Skip to main content
impianto fotovoltaico per aziende agricole

Impianto fotovoltaico per aziende agricole, caratteristiche e potenza

Per le aziende agricole moderne, l’efficienza energetica non è più un’opzione, ma una necessità strategica. L’adozione di impianti fotovoltaici di potenza pari o superiore a 100 kW rappresenta una scelta sempre più diffusa nel settore primario, dove i consumi elettrici sono spesso elevati e legati a processi continui come l’irrigazione, la refrigerazione, l’essiccazione o l’alimentazione di macchinari per la trasformazione alimentare.

Un impianto fotovoltaico di queste dimensioni consente di generare una quota significativa del fabbisogno energetico aziendale, offrendo allo stesso tempo vantaggi economici e ambientali rilevanti.

Impianti fotovoltaici da 100 kW per aziende agricole: progettazione e resa energetica

Un impianto da 100 kW è generalmente composto da circa 250 pannelli fotovoltaici di alta efficienza, installati su coperture di capannoni agricoli, tettoie o strutture appositamente realizzate. In alternativa, quando gli spazi lo consentono, è possibile realizzare un impianto a terra all’interno della proprietà aziendale, seguendo le normative vigenti e compatibilmente con l’attività agricola. In media, un sistema di questa taglia è in grado di produrre tra i 110.000 e i 140.000 kWh all’anno, a seconda della zona geografica, dell’inclinazione dei pannelli e della presenza di eventuali ombreggiamenti.

Questa quantità di energia è sufficiente a coprire in modo significativo il fabbisogno di un’azienda agricola strutturata, soprattutto se dotata di impianti per la trasformazione dei prodotti, celle frigorifere, pompe idrauliche o essiccatoi. Oltre all’autoconsumo, il surplus energetico può essere immesso in rete e valorizzato tramite specifici meccanismi, contribuendo alla redditività dell’investimento.

Integrazione con le attività produttive e spazio disponibile

Uno degli aspetti più importanti nella progettazione di un impianto fotovoltaico per uso agricolo è l’integrazione con le strutture esistenti. Le coperture di stalle, fienili, depositi o serre sono spesso perfettamente compatibili con installazioni di grandi dimensioni, permettendo di sfruttare superfici già disponibili senza consumare suolo agricolo. In altri casi, specialmente per impianti superiori ai 150–200 kW, è possibile progettare installazioni a terra che rispettano i criteri dell’agrivoltaico, dove la coltivazione e la produzione di energia convivono senza conflitti.

Per un impianto da 100 kW servono mediamente tra 500 e 600 metri quadrati di superficie installabile, mentre per taglie maggiori si può arrivare a superare i 1.000 metri quadrati. È importante valutare fin dall’inizio l’orientamento, l’esposizione solare e la presenza di vincoli paesaggistici o ambientali, che potrebbero richiedere l’adozione di soluzioni progettuali specifiche.

Quando conviene investire in un impianto da 100 kW o superiore

La convenienza di un impianto fotovoltaico per un’azienda agricola non si misura solo in termini di risparmio energetico, ma anche nella capacità di generare valore nel lungo periodo. In presenza di consumi energetici costanti e strutturati, un impianto da 100 kW o più diventa un alleato fondamentale per ridurre la dipendenza dalla rete elettrica, migliorare la competitività e rafforzare l’identità sostenibile dell’impresa agricola.

È particolarmente indicato per le realtà che operano nella trasformazione agroalimentare, nella zootecnia o nella conservazione dei prodotti, settori dove il fabbisogno di energia è elevato e continuo. Inoltre, grazie alla possibilità di monitoraggio costante, questi impianti permettono una gestione ottimizzata dei flussi energetici e dell’autoconsumo.

La progettazione accurata, la selezione di componenti di qualità e l’affidamento a un partner esperto come ELVI S.p.a. garantiscono risultati concreti e duraturi nel tempo. Contattaci subito per maggiori informazioni o per fissare una consulenza.