Fotovoltaico Residenziale vs Industriale: quali sono le differenze
Negli ultimi anni, l’interesse per il fotovoltaico è cresciuto notevolmente sia tra i privati che tra le aziende, alla ricerca di soluzioni energetiche più sostenibili e convenienti. Tuttavia, esistono importanti differenze tra un impianto fotovoltaico residenziale e uno industriale, non solo in termini di dimensioni, ma anche di caratteristiche tecniche, obiettivi di utilizzo e regolamentazioni.
In questo articolo, esamineremo le principali differenze tra fotovoltaico residenziale e industriale, con un focus sulle soluzioni offerte da ELVI S.p.a., azienda leader negli impianti fotovoltaici industriali e nell’automazione per l’industria.
Fotovoltaico residenziale e industriale: un confronto diretto
Per comprendere al meglio le differenze tra fotovoltaico residenziale e industriale, è importante esaminare i principali aspetti tecnici e pratici che caratterizzano questi due tipi di impianti.
Uno dei primi elementi che differenziano il fotovoltaico residenziale da quello industriale è senza dubbio la dimensione dell’impianto e la sua potenza. Gli impianti residenziali sono solitamente più piccoli, con una potenza che si aggira intorno ai 3-6 kW, sufficiente per coprire il fabbisogno energetico di una famiglia media. Al contrario, gli impianti industriali sono progettati per generare quantità di energia molto superiori, arrivando a potenze di centinaia di kW, o in alcuni casi diversi MW.
ELVI S.p.a. è specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni, capaci di rispondere alle esigenze energetiche di stabilimenti produttivi e capannoni industriali.
La finalità principale di un impianto fotovoltaico residenziale è quella di coprire il fabbisogno energetico di una singola abitazione, contribuendo all’autoconsumo e alla riduzione dei costi in bolletta. Gli impianti industriali, invece, sono progettati per coprire il consumo di energia di grandi strutture, che spesso operano con elevati fabbisogni energetici, come i processi produttivi industriali.
Per un’azienda, il fotovoltaico industriale non è solo un investimento volto al risparmio sui costi, ma anche una strategia di sostenibilità ambientale, con cui migliorare l’immagine aziendale e ridurre l’impatto ecologico.
Differenza nelle normative e certificazioni
Un’altra importante differenza riguarda le normative a cui devono aderire i due tipi di impianto. Gli impianti residenziali sono soggetti a regolamentazioni relativamente semplici, mentre gli impianti industriali devono rispondere a normative specifiche per quanto riguarda l’interfacciamento con la rete elettrica e la sicurezza.
ELVI S.p.a. garantisce la piena conformità degli impianti industriali con le normative CEI 021 e CEI 016, assicurando che ogni installazione sia certificata e risponda ai più alti standard di sicurezza e qualità. Essere conformi a queste normative è essenziale per evitare sanzioni e per assicurare che l’impianto possa funzionare senza problemi, integrandosi perfettamente con la rete e rispettando le regole di sicurezza.
Durata e manutenzione dei due impianti fotovoltaici
Un’altra importante differenza tra fotovoltaico residenziale e industriale è legata alla durata e alla manutenzione dell’impianto. Gli impianti residenziali sono solitamente progettati per una durata media di 20-25 anni e richiedono una manutenzione minima, spesso limitata a interventi occasionali per pulire i pannelli e verificare il funzionamento dell’inverter.
Gli impianti industriali, invece, hanno esigenze di manutenzione più complesse, essendo progettati per operare a pieno regime e per soddisfare elevati fabbisogni energetici. ELVI S.p.a. offre soluzioni che garantiscono una lunga durata dell’impianto, grazie all’utilizzo di componenti di qualità superiore, che proteggono e ottimizzano il flusso di energia.
Inoltre, ELVI fornisce un servizio di monitoraggio continuo che permette di identificare tempestivamente eventuali guasti e di risolverli prima che possano compromettere la produzione energetica.
