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autorizzazione impianto fotovoltaico

Autorizzazione impianto fotovoltaico industriale, tutto ciò che devi sapere

Installare un impianto fotovoltaico industriale è un progetto strategico per le aziende che vogliono ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità ambientale. Tuttavia, prima di poter avviare i lavori e connettere l’impianto alla rete, è fondamentale conoscere e rispettare le autorizzazioni necessarie. Il percorso autorizzativo non è sempre semplice, e varia in base alla potenza dell’impianto, alla sua collocazione e all’uso dell’energia prodotta. In questo articolo esploreremo tutto ciò che occorre sapere per ottenere l’autorizzazione del proprio impianto fotovoltaico industriale.

Il quadro normativo e l’importanza dell’autorizzazione

Ogni impianto fotovoltaico industriale deve rispettare una serie di norme tecniche e urbanistiche che garantiscono la sicurezza e l’integrazione dell’impianto nell’ambiente circostante. Le autorizzazioni rappresentano un requisito fondamentale per avviare i lavori in regola e per poter beneficiare degli incentivi e dei meccanismi di remunerazione dell’energia prodotta.

In Italia, il quadro normativo è delineato principalmente dalle direttive europee sullo sviluppo delle energie rinnovabili e dalle disposizioni del Testo Unico per l’Edilizia (D.P.R. 380/2001), oltre che dalle linee guida regionali che possono introdurre regole specifiche per il territorio.

I principali iter per l’autorizzazione di un impianto fotovoltaico industriale

Per gli impianti fotovoltaici industriali, esistono tre principali percorsi autorizzativi: la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) e l’Autorizzazione Unica. La scelta del percorso dipende dalla potenza dell’impianto, dal tipo di intervento e dalle caratteristiche del sito.

La PAS è uno strumento pensato per impianti di medie dimensioni e per interventi che non modificano in modo sostanziale l’assetto urbanistico dell’area. Consente di avviare i lavori dopo 30 giorni dalla presentazione della documentazione al Comune, salvo eventuali richieste di integrazioni o modifiche.

Per impianti di maggiore potenza, oltre i 50 kW e fino ad 1 MW, e per interventi che comportano modifiche rilevanti o interessano aree sottoposte a vincoli paesaggistici o ambientali, è necessaria l’Autorizzazione Unica. Questa procedura è più complessa e prevede il coinvolgimento di diversi enti competenti, come la Regione, i Comuni interessati, il gestore di rete e, in alcuni casi, la Sovrintendenza. L’iter può richiedere più tempo, ma garantisce la massima chiarezza e conformità alle norme vigenti.

Documentazione e passaggi da rispettare

Indipendentemente dalla tipologia di autorizzazione, è necessario presentare una serie di documenti fondamentali. Tra questi figurano la relazione tecnica dell’impianto, il progetto esecutivo, la valutazione di impatto paesaggistico e ambientale (se richiesta) e la dichiarazione di conformità urbanistica. Inoltre, è obbligatorio comunicare al gestore di rete la richiesta di connessione dell’impianto, in modo da pianificare e realizzare le opere necessarie per integrare la produzione di energia con la rete elettrica esistente.

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