Cos’è la Procedura Abilitativa Semplificata e cosa sapere sulla PAS
Nel contesto della transizione energetica e della crescente diffusione degli impianti fotovoltaici, la burocrazia legata all’autorizzazione delle opere rappresenta spesso un ostacolo per le aziende. Per semplificare l’iter autorizzativo, è stato introdotto uno strumento rapido ed efficace: la Procedura Abilitativa Semplificata, più comunemente conosciuta come PAS. Questa procedura è stata pensata per facilitare la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, soprattutto quando si tratta di interventi che non alterano in modo significativo l’assetto urbanistico e paesaggistico delle aree interessate.
Comprendere cos’è la PAS e come funziona è essenziale per le imprese che vogliono installare o ampliare un impianto fotovoltaico in tempi certi, evitando ritardi o inutili complicazioni.
A cosa serve la PAS e quando si applica
La PAS è una modalità autorizzativa introdotta con il Decreto Legislativo 387/2003 e successivamente regolamentata da normative regionali e nazionali. La sua finalità è quella di semplificare il percorso burocratico per l’installazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili, tra cui quelli fotovoltaici. È molto utilizzata dalle aziende che intendono installare un impianto fotovoltaico su tetti di capannoni, edifici industriali o aree produttive, senza modificare in modo sostanziale l’uso del suolo o la morfologia dell’area.
La PAS non si applica in presenza di vincoli paesaggistici, archeologici o ambientali stringenti, né a impianti con potenza superiore a determinate soglie stabilite dalle Regioni. Tuttavia, in assenza di tali vincoli e nei casi previsti dalla legge, rappresenta la soluzione più rapida e meno onerosa per ottenere l’autorizzazione a costruire.
Come funziona la Procedura Abilitativa Semplificata
La PAS si basa su un meccanismo di comunicazione formale al Comune competente, che viene effettuata dal soggetto proponente — tipicamente l’azienda o il suo rappresentante tecnico — con l’invio della documentazione richiesta. Questa comunicazione consiste in una relazione tecnica asseverata da un professionista abilitato, che descrive le caratteristiche dell’intervento, la localizzazione, la potenza dell’impianto e il rispetto delle normative vigenti, sia in ambito urbanistico che ambientale.
Una volta depositata la documentazione, il Comune ha 30 giorni di tempo per esprimere eventuali osservazioni o richieste di integrazione. Se entro questo termine non vengono rilevati impedimenti o necessità di modifica, l’azienda può considerare l’autorizzazione come formalmente acquisita e procedere con l’inizio dei lavori. È quindi una procedura in cui vale il principio del silenzio-assenso, che consente di ottenere un’autorizzazione implicita in tempi certi e contenuti.
Cosa deve contenere la documentazione PAS
La documentazione da presentare con la PAS è articolata ma non eccessivamente complessa. Deve contenere la relazione tecnica firmata da un professionista, la planimetria dell’intervento, gli elaborati grafici che descrivono l’impianto e la sua integrazione nell’area, e le dichiarazioni relative alla conformità urbanistica e alla compatibilità con le normative ambientali. Nei casi in cui sia prevista la connessione alla rete elettrica, è necessario allegare anche la documentazione predisposta per il gestore di rete, come la richiesta di connessione o la convenzione per lo scambio sul posto o il ritiro dedicato.
I vantaggi della PAS per le aziende
La Procedura Abilitativa Semplificata offre numerosi vantaggi alle imprese che vogliono investire in energia rinnovabile. Il primo è certamente legato ai tempi: ottenere un’autorizzazione in 30 giorni permette di pianificare l’intervento senza incertezze o lungaggini. Inoltre, la PAS è una procedura meno onerosa rispetto all’Autorizzazione Unica, sia in termini di costi di progettazione che di iter burocratico.
La semplicità del procedimento consente inoltre una maggiore flessibilità, rendendo possibile adattare la configurazione dell’impianto alle reali esigenze dell’impresa. Se integrata con un’analisi accurata dei consumi e un progetto ben calibrato, la PAS consente di realizzare impianti fotovoltaici industriali perfettamente dimensionati, efficienti e sicuri.
